LA PIETA' DELL'ALTOMARE

Opera del maestro Luigi Enzo Mattei

Il mistero della Pasqua

la pietà dell'altomare
Il gruppo scultoreo raffigura Gesù morto e Maria sua madre che Lo sorregge standogli alle spalle:

Gesù, deposto dalla croce, adagiato e quasi seduto sulla pietra tombale, ha le gambe distese verso i fedeli i quali, prima di scendere nella navata della chiesa, possono toccarne le estremità in segno di devozione. Il “toccare” per il devoto ha un forte significato religioso, in quanto egli ha quasi la sensazione di “impossessarsi del divino”.

Gesù, che ha il volto dell’Uomo della Sindone, nel Suo corpo mostra una marcata perfezione anatomica e non ha più i segni della flagellazione; conserva solo le cinque ferite che la sera di Pasqua Egli mostra agli Apostoli impauriti, perché possano riconoscerlo come il “Risorto”.

Maria, standogli alle spalle con il ginocchio destro piegato e facendo leva sul piede sinistro che fuoriesce appena dalla veste, Lo sorregge tenendo la mano destra sotto l’ascella accanto alla ferita del costato e poggiando l’altra mano sul braccio sinistro, quasi volesse “mostrare il Figlio Gesù agli altri suoi figli”, i devoti che entrano nel santuario.

La perfezione anatomica del corpo di Gesù, sul quale sono ben visibili le cinque ferite pasquali, evidenzia un corpo proteso alla risurrezione. Il particolare del volto sereno di Cristo, abbandonato alla volontà del Padre, mostra una persona “addormentata”, prossima a risvegliarsi.

la pietà dell
La statua va guardata sempre con sullo sfondo la grande croce sovrastante l’arco dello scalone, dalla quale Cristo è stato deposto. La nicchia nella quale la croce è collocata, soprattutto quando è illuminata dal basso, fa pensare quasi spontaneamente al “sepolcro vuoto”, che è la prova evangelica della risurrezione di Gesù.

La Croce invita a riflettere.

Il lenzuolo pendente rimanda al lenzuolo che gli apostoli trovano piegato in un canto del sepolcro vuoto.
La croce dei martiri (come viene chiamata quando essa si presenta con il lenzuolo che avvolge il braccio trasversale) somiglia tanto alla bandiera di chi ha riportato una vittoria.
Il lenzuolo che gira attorno alla croce fa pensare anche al pallio che circonda il collo del Papa e dei Metropoliti: è l’immagine del Sommo Sacerdote che celebra l’Eucarestia ed offre l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo; è anche l’immagine del buon Pastore che porta al collo la pecora smarrita …

CRISTO E MARIA
Il Cristo è quello della Sindone: il volto è quello sindonico, i fori delle mani sono posizionati nei polsi come indicato dalla Sindone, il pollice delle mani è ripiegato all’interno a causa della rottura del nervo metacarpale provocata dai chiodi.
Si nota una perfetta somiglianza del volto di Cristo con quello di Maria: il Figlio “somiglia” proprio a Sua Madre!
Serenità e bellezza nei due volti: Maria ha un volto bellissimo e tristissimo insieme, segno evidente della sua fede nella certa risurrezione del Figlio; Cristo traspira serenità perché è abbandonato alla volontà del Padre, è addormentato nel sonno della morte, è pronto a risvegliarsi nella luce della risurrezione.
Maria mostra il Figlio Gesù agli altri suoi figli, i devoti che entrano nel santuario a lei dedicato.
Maria, con la mano posta accanto alla ferita del costato, invita a “volgere lo sguardo a Colui che hanno trafitto” (Gv. 19,37), indica nel costato sanguinante di Cristo la fonte della salvezza.
Le tre stelle sul capo e sulle spalle: richiamano la verginità di Maria prima, durante e dopo il parto.

la pietà dell
RIFERIMENTI SACRAMENTALI
La statua della Pietà è collocata a completamento della Penitenzieria e perciò contiene importanti riferimenti sacramentali.
Il Battesimo, il sacramento della rinascita, è richiamato dalla cavità che si apre ai piedi di Cristo nella pietra: anche se ha la funzione pratica di una acquasantiera, la sua pronunciata profondità e la forma circolare (è un quarto di sfera!) rimandano al fonte battesimale, alimentato dal sangue abbondante che sgorga dal costato e dalle piaghe dei piedi di Cristo.
La Penitenza è il sacramento del recupero della santità battesimale. Maria sembra quasi voler sollevare il Cristo morto, e pertanto appare come immagine della Chiesa che, mediante il perdono sacramentale, fa risuscitare Cristo nel cuore del peccatore penitente.
L’Eucarestia, meta del cammino penitenziale, è richiamata dalla forma circolare della cavità: il sangue di Cristo alimenta il fonte battesimale, nel quale si rinasce alla vita dei figli di Dio, e il calice dell’altare, al quale ci si nutre per vivere la vita dei figli di Dio.

ARMONIA DELLE MISURE E DELLE POSIZIONI
Le misure della statua (4/5 delle dimensioni naturali) e della croce risultano perfettamente
rispondenti e proporzionate agli spazi volumetrici del Cappellone.
La croce è collocata alla stessa quota altimetrica della statua di San Giuseppe.
Il colore della croce, il giallo, ben si armonizza con il giallo del manto di San Giuseppe.

don Antonio Basile